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In questi cinque anni alla Regione Lazio mi sono occupato di politiche sociali, lavoro, sanità, sport e cultura. Ho denunciato la gestione clientelare della sanità ereditata dalla Giunta Storace e promosso azioni concrete per migliorare i servizi offerti ai cittadini: il rilancio dell'azienda Ares 118, il supporto all'uso terapeutico della Cannabis, l'inserimento nel novero delle malattie rare di patologie ancora non riconosciute, questi sono solo alcuni dei temi su cui ho lavorato.
Mi sono battuto per la trasparenza della pubblica amministrazione e, per denunciare gli sprechi della politica, mi sono dimesso da presidente della commissione speciale per Roma Capitale, priva di fondi e poteri, rinunciando a una poltrona inutile e a tutte le agevolazioni connesse alla carica.
Fra i miei principali interventi legislativi, il sostegno alla Legge per il reddito minimo garantito, che rende il Lazio la prima Regione in Italia a prevedere un percorso di sostegno economico, formazione e reinserimento lavorativo per i cittadini precari e disoccupati entro i 45 anni; la legge per la valorizzazione dei cori e della bande musicali; la legge per le agevolazioni sugli affitti Ater alle associazioni senza fini di lucro; la Legge Regionale per la Sicurezza nello Sport; il riconoscimento di fondi regionali specifici al Comitato Italiano Paralimpico per l'accesso alle attività sportive da parte dei disabili; l'abbattimento dei diritti Siae per gli spettacoli dal vivo all'interno dei centri anziani. |
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